Convegno FederCelebranti 2026: perché un celebrante non smette mai di formarsi
Scritto da Rita Ziino ·

Essere parte di una rete
Il celebrante laico lavora spesso in solitudine. Scrive cerimonie nella quiete del suo studio, incontra le coppie e le famiglie nei momenti più intimi. Eppure, proprio questa dimensione così personale del nostro mestiere rende indispensabile il confronto con chi fa lo stesso lavoro, condivide le stesse sfide e si pone le stesse domande.
È per questo che appartenere a FederCelebranti — la rete dei celebranti per tutta l’Italia — non è un dettaglio del mio percorso professionale, ma una scelta consapevole. Un’associazione di categoria dà voce a una professione che in Italia è ancora giovane, che ha bisogno di regole condivise, di standard qualitativi e di rappresentanza.
Il terzo convegno: Roma, 11 aprile 2026
L’11 aprile si è tenuto il terzo Convegno dei Celebranti Italiani, a Roma, presso il Giama Congressi. Una giornata intera — dalla mattina al pomeriggio — dedicata ai temi che stanno trasformando il mondo delle cerimonie.
La mattinata si è aperta con i saluti della Presidente Liana Moca e ha toccato argomenti di grande attualità: le cerimonie funebri attraverso l’esperienza tedesca con Frithjof Laaser (Presidente BATF), un approfondimento su cremazione e pratiche di fine vita con Marco Mazzeo dell’Associazione Romana Cremazione, e un intervento sulle nuove normative 2026 e la digitalizzazione con Lorella Capezzali, esperta di Stato Civile.
Il pomeriggio ha portato una ventata internazionale con Alice Hall, celebrante australiana, e si è chiuso con l’intervento intenso di Francesco “Kento” Carlo — rapper e scrittore — sul potere delle parole che curano e liberano.
La competenza si nutre ogni giorno
Ho scritto sui miei social, subito dopo il convegno:
Una giornata intera tra colleghi celebranti per parlare di cerimonie e conoscere le novità in un mondo che cambia rapidamente. Confrontarsi, capire, imparare. Perché la competenza non si raggiunge una tantum, ma si costruisce e cresce solo se la nutri — e la nutri solo se la ami.
Lo penso davvero. Partecipare a questi eventi non è un obbligo ma una necessità sentita. Il mondo cambia: nuove leggi, nuove sensibilità, nuovi strumenti digitali. Un celebrante che non si aggiorna rischia di restare fermo mentre le persone che si affidano a lui cercano qualcuno al passo coi tempi.
Perché questo convegno conta per chi sceglie un celebrante
Se state cercando un celebrante per il vostro matrimonio, unione civile o cerimonia simbolica, sapere che il professionista che avete scelto partecipa attivamente alla vita della sua comunità professionale è una garanzia. Significa che non improvvisa, che si confronta con colleghi di tutta Italia, che conosce le normative vigenti e che investe tempo e risorse nella propria crescita.
FederCelebranti esiste proprio per questo: per assicurare che chi celebra le cerimonie più importanti della vostra vita lo faccia con competenza, passione e aggiornamento costante.
Al prossimo convegno.




