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Domande e risposte frequenti
Domande e risposte frequenti
Domande frequenti, curiosità e falsi miti relativi ai matrimoni e alle cerimonie laiche

Domande e risposte frequenti

Scritto da Rita Ziino · – Tempo di lettura 1 min.
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Domande e risposte relative a matrimoni civili, cerimonie laiche, celebranti, unioni civili, riti simbolici, etc..


Se ti interessano i Riti e le Cerimonie laiche in questa pagina troverai risposte a tutti quei quesiti che ci attanagliano prima e durante l'organizzazione di un Matrimonio o una Cerimonia.Dalle domande più semplici ai questiti tecnici, in questa pagina cercherò di darti delle risposte semplici e mirate.Se non dovessi trovare risposta, non esitare a contattarmi.
RISPOSTA
E’ una cerimonia NON religiosa. Protagonisti di una cerimonia laico-umanista (la definizione completa) sono i valori e i sentimenti umani propri dell'evento che si vuole celebrare e delle persone coinvolte e, proprio per questo, non ci sarà una cerimonia identica ad un’altra. Nelle culture angloamericane sono molto diffuse, le avrete sicuramente viste in qualche film.
RISPOSTA
In una spiaggia, nel bosco, in un giardino, nella location del ricevimento, insomma qualsiasi cornice vi ispiri bellezza e romanticismo. L'importante è che si tenga conto sempre di alcuni aspetti importanti per la riuscita, ad esempio, un piano B in caso di cattivo tempo; la possibilità di posizionare bene l'attrezzatura (casse, microfoni, strumenti, etc.). Tutte cose che potrete valutare con un sopralluogo guidati dal vostro celebrante.
RISPOSTA
DIPENDEAffinché il vostro matrimonio sia considerato valido legalmente, deve essere registrato l'Atto di matrimonio e apposta la firma di sposi, testimoni, Sindaco o di un delegato in un registro comunale. In Italia è possibile farlo solo nella Casa Comunale, in chiesa, oppure in una location autorizzata dal Comune.Se la location è autorizzata e il celebrante ottiene la delega dal Sindaco, è possibile unire la cerimonia laica con la parte burocratica per far tutto in un solo evento.
RISPOSTA
Il matrimonio civile si può celebrare esclusivamente al Comune oppure nelle location autorizzate riconosciute come “Casa Comunale” alla presenza del Sindaco, di un Ufficiale di Stato civile oppure di chi riceve la delega direttamente dal Sindaco. In Italia sono pochissime le location autorizzate. In alternativa si può optare per celebrare la sola cerimonia simbolica nella location scelta, espletando la parte burocratica separatamente al Comune.
RISPOSTA
NO! Perché l’autorizzazione non viene data per un singolo matrimonio civile o unione civile, ma alla location che, a seguito di un particolare iter burocratico, ottenuto in una apposita seduta del Consiglio Comunale, sarà considerata come una succursale della Casa comunale per i riti civili.
RISPOSTA
Il matrimonio o unione con rito civile viene celebrato dall'Ufficiale di Stato civile che deve indossare la fascia tricolore. A questa funzione è direttamente interessato il Sindaco. Qualora fosse impossibilitato, questi può delegare anche un assessore o un consigliere comunale, un presidente di circoscrizione, il segretario comunale oppure un dipendente comunale. Ma a celebrare un matrimonio civile o anche un'unione civile, può essere un qualunque cittadino italiano che ne abbia i requisiti e che sia espressamente delegato dal Sindaco. Questa persona deve essere maggiorenne e godere dei diritti civili e politici. Si legge nel decreto del Presidente della Repubblica n.396 del 3 novembre 2000, al terzo comma dell’articolo 1 "Questa persona deve avere i requisiti per l’elezione a consigliere" Inoltre non deve essere parente in linea diretta con gli sposi.
RISPOSTA
Si definisce simbolica, la cerimonia nella quale sono presenti dei Riti Simbolici e dove la parte legale viene svolta in un altro momento (prima o dopo la celebrazione). Durante la cerimonia, intrisa di romanticismo e di musica, ci saranno la lettura di poesie, lo scambio delle promesse, eventuali interventi degli invitati, il simbolismo di alcuni gesti che definiscono l'unione tra gli sposi.Il tutto deve essere sapientemente armonizzato, con un filo conduttore che unisca ogni momento, in modo che ogni passaggio segua l'altro senza sembrare messo lì a caso o smembrato da tutto il resto. Un bravo celebrante scriverà una cerimonia facendo attenzione ad ogni dettaglio.
RISPOSTA
Tra la coppia e il celebrante è necessario che si crei un'atmosfera empatica. Un celebrante deve entrare in punta di piedi nella vostra storia. Scrive la cerimonia, ma deve essere ispirato totalmente da voi, ascoltarvi, comprendere i vostri gusti. La sua figura non deve prevalere né prima né durante la cerimonia. Durante gli incontri propedeutici, deve farvi sentire protagonisti. Deve essere professionale, ispirarvi fiducia massima, dovete sentire che è in grado di organizzare il vostro momento più toccante e sapere gestire gli eventuali "intoppi", per rendere tutto più sereno e magico possibile. Empatia e professionalità sono le qualità che vi deve trasmettere per poter dire: è la persona giusta!
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