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Le promesse
Le promesse
Le promesse sono il cuore della cerimonia

Le Promesse

Scritto da Rita Ziino · – Tempo di lettura 3 min.
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Le promesse I voti nuziali o promesse sono il cuore della cerimonia

Le promesse

Nel cuore della cerimonia

Che siano tradizionali e standard come quelle che tutti bene o male conosciamo, oppure originali, pensate e scritte da ciascuno di voi per l’altro/a, le promesse in una cerimonia di matrimonio non possono mancare. Ne sono il cuore, la presa di coscienza del passaggio che sta accadendo nella vostra vita. Sono il meraviglioso dono che vi fate reciprocamente.

Nel Rito cattolico

Nella cerimonia cattolica, ad esempio sono standard e si può scegliere tra tre stili, anche se la formula più usata è:Sposo/a: Io (il suo nome) accolgo te (nome del partner) come mio/a sposo/a, prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.

Nel Rito civile

Il Rito Civile, nella sua formula prettamente legale, non prevede un vero e proprio scambio delle promesse. C’è l’assenzo ad assumersi l’impegno di essere coniugi secondo gli articoli del codice civile, letti proprio prima della domanda esplicita rivolta agli sposi e, per certi aspetti è già uno scambio di promesse per il futuro. E’ possibile però chiedere al Sindaco o al suo delegato di poter inserire un momento dedicato allo scambio dei voti nuziali e in questo caso, avete maggiore libertà nella loro formulazione: potete scambiarvi poesie, lettere d’amore, etc.

Nella Cerimonia simbolica

Nel matrimonio simbolico, che sia celebrato con o senza l’aspetto legale, essendo una cerimonia non tradizionale, c’è la massima libertà. Potete scegliere testi già scritti da leggere alternativamente, oppure formulati semplicemente come domanda da parte del celebrante e risposta degli sposi. Potete scambiarvi poesie. Potete persino esprimere la vostra promessa cantando. E infine potete scriverle voi e saranno certamente originali e di grande impatto emotivo.Qualsiasi formula scegliate, il/la celebrante della vostra cerimonia laica vi guiderà nella scelta proponendovi diversi stili, oppure aiutandovi nella stesura per quelle personali fino al momento in cui ve le scambierete.

Le Promesse Personali

Le promesse personali sono belle perché autentiche e questo basta a renderle speciali. Lo so, già solo pensare di doverle scrivere, potrebbe mettervi in agitazione. In realtà, è tutt’altro che complicato: lasciate che ad ispirarvi sia il vostro sentimento e vedrete che le parole arriveranno senza che ve ne accorgiate. Questo è quello che le coppie mi raccontano subito dopo averle scritte.In ogni caso, vi consiglio di farvi aiutare da qualcuno. Se vi rivolgete ad un/a celebrante professionista è ancora meglio. Questo perché la promessa è una sorpresa che pronuncerete ed ascolterete per la prima volta durante la cerimonia.L’aiuto è importante e serve affinché una terza persona possa ricevere le reciproche promesse per assicurarsi che vi sia equilibrio. In particolar modo nella lunghezza del testo: se ad esempio una promessa conta venti righe e l’altra due pagine, è ovvio che non c’è bilanciamento. E non sarà bello sentire uno dei due sposi dilungarsi mentre l’altro ha detto poco. L’equilibrio inoltre è dato anche dal tono. Non è necessario in realtà che le due promesse si somiglino, ma stonerebbe ascoltarne una troppo seria e l’altra troppo spiritosa.Quando gli sposi scelgono questa formula per la loro cerimonia, mi confronto individualmente con ciascuno di loro, guidandoli e consigliandoli. A volte li aiuto a far scaturire da loro quell’incipit dal quale poi far partire il testo. Infine mi accerto che tra le promesse vi sia equilibrio. Per darvi un consiglio pratico, intanto vi dico che le promesse più belle sono composte da frasi dirette e senza fronzoli, non serve usare un linguaggio ricercato o espressioni auliche. Anzi più le frasi sono vicine al linguaggio che usate tra voi quotidianamente, più raggiungono facilmente il loro scopo: dire quanto lo/la amate!Scrivete come vi sentite quando siete insieme, quali sono le cose che amate di più di lui/lei, cosa vi fa ridere di lei/lui, ringraziate per l’amore che vi da ogni giorno. Promettete di sostenerlo/a sempre nelle belle occasioni e nei brutti momenti, fate (perché no?) qualche accenno simpatico a qualche suo difetto, dicendo ad esempio “Ti amo anche quando… (o anche se…)”. Insomma, metteteci il lato dolce e romantico, ma se volete, anche il lato ironico per stuzzicare un sorriso, darà il sapore dell’autenticità.Prendete ispirazioni da dove vi capita se volete: canzoni, poesie, testi di prosa, film. Leggete ad esempio questa tratta dal film “Hanry ti presento Sally”Adoro il fatto che tu abbia freddo, quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un’ora e mezza, per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso, quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che, dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo, sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l’ultima persona, con la quale voglio parlare, prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c’entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera, perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile.
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